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Laura

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Eravamo alla ricerca di una destinazione invernale alternativa per i primi di dicembre. In passato il più delle volte avevamo optato per destinazioni estere o località montane della Grecia settentrionale. L’anno scorso tuttavia abbiamo scelto Creta e in particolare Agios Nikolaos. Il nostro soggiorno ha rappresentato un’autentica sorpresa, in quanto l’avevamo sempre considerata una destinazione per le vacanze estive.

Siamo stati sorpresi del bel tempo: temperature primaverili a inizio dicembre! È stata la prima volta che abbiamo portato con noi indumenti sia invernali che estivi. Al nostro arrivo Agios Nikolaos ci ha accolti con una giornata soleggiata, mare calmo e 25 gradi Celsius! Le spiagge erano piene di gente del posto che faceva il bagno e naturalmente ci siamo tuffati anche noi! I turisti erano pochi e la gente molto tranquilla. Ci siamo subito resi conto che il luogo e il clima si prestavano a escursioni a piedi nella natura e abbiamo trovato facilmente informazioni sugli itinerari podistici. Il Sentiero Europeo di lunga percorrenza Ε4 attraversa le montagne della regione, cosicché il giorno successivo ci siamo inerpicati sull’altopiano di Katharo per fare escursionismo lungo uno spettacolare percorso, a 1100 metri di altitudine, in una giornata di sole. Siamo rientrati in albergo entusiasti della natura cretese.

Il giorno successivo siamo tornati sul monte e abbiamo seguito un itinerario che risale fino alla cima di Selena, a 1559 metri di altitudine, partendo da Exo Potami, un pittoresco paesino montano che si trova a soli 40 km da Agios Nikolaos. La vista dalla cima era incantevole e abbiamo avuto occasione di acquistare dei prodotti tipici in paese.

Il quarto giorno siamo tornati nuovamente in altura, percorrendo i celebri sentieri minoici che si dipartono dallo splendido paese di Krousta, i quali si snodano attraverso boschi selvaggi con roveti secolari e conducono all’altopiano di Katharo. Al ritorno abbiamo fatto sosta a Krousta per desinare e naturalmente abbiamo assaggiato del formaggio locale e un ottimo raki. Gli abitanti del luogo ci hanno accolto calorosamente e ci hanno spiegato che agli inizi di dicembre la montagna ha una bellezza dolce, un po’ di inverno, un po’ d’autunno e un po’ di primavera nelle giornate più calde. Ci hanno detto inoltre che sempre più spesso si vedono visitatori al di fuori della stagione turistica, cosa questa che li riempie di gioia.

Il quinto giorno siamo andati in una delle tante gole della zona. Creta è nel suo complesso una delle mete più famose e più caratteristiche per gli amanti del canyoning e vi ha sede un’associazione molto attiva che organizza escursioni e l’attraversamento di gole. Abbiamo scelto la gola del paese di Adriano, a poca distanza da Agios Nikolaos. Il percorso era magnifico e ci ha compensati dei nostri sforzi. Nelle vicinanze vi sono diverse altre gole, come quella di Skinia, di Patsopoulos, di Skoteini, di Chavga e di Sarakinas, quest’ultima un po’ più lontano, verso Ierapetra.

La nostra ultima giornata è coincisa con la festa di San Nicola, patrono della città cui essa deve peraltro il suo nome. Naturalmente abbiamo fatto anche un tuffo in mare. Quando siamo tornati a casa, i nostri amici sono rimasti impressionati dalle nostre foto, una in montagna con abiti da escursione e la successiva al mare in costume da bagno! Sono pochi i luoghi che possono offrire un’esperienza del genere e fra questi c’è di certo Agios Nikolaos.

 

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